Il travaglio e il parto

Il travaglio si divide in tre periodi:

il prodromico che è la fase di adattamento, il dilatante (simbiosi tra mamma e bambino) e l’espulsivo che si conclude con la nascita del bambino (separazione).IMG_grav

L’ormone qui protagonista è l’ossitocina, che determina le contrazioni dell’utero. L’ossitocina è detta anche l’ormone dell’amore, presente infatti anche nei rapporti sessuali e nell’allattamento.

Michel Odent afferma che l’ossitocina è “timida“, quindi solo nel caso in cui la donna si trovi in un ambiente familiare, dove l’adrenalina, sua nemica, non viene prodotta, questa può essere liberata nella giusta quantità e far sì che il travaglio proceda con il suo corso senza impedimenti.

Nel parto l’ambiente è fondamentale:

casa propria è il posto più adatto per partorire e le persone presenti devono avere un rapporto confidenziale con la donna, in modo che lei possa sentirsi libera di esprimere al massimo, senza difese, quello che la natura detta in questi particolari momenti.